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Il cinema ha impiegato decenni per essere riconosciuto come arte, ma è un'arte ibrida, contaminata fin dalle origini dalle altre arti, legata all'evoluzione della tecnica, soggetta alle dinamiche dell'industria e quindi alle leggi dell'economia

Il cinema si trasforma, ma soprattutto la visione cinematografica è in costante mutamento. Questo è reso possibile dalla diversificazione delle forme, delle modalità, dei luoghi della fruizione cinematografica.

L’innovazione tecnologica ha affiancato (ma non sostituito) al rito pubblico e collettivo della visione del film in sala, una fruizione privata e domestica attraverso il VHS prima, il DVD ed i canali televisivi tematici poi, grazie anche al diffondersi di sistemi audio/video pensati ad hoc appunto per l’ home cinema.

     
 
La rivoluzione digitale, dei supporti, delle riprese, del montaggio, della proiezione ha stravolto e stravolgerà ancora di più in futuro il nostro rapporto con il cinema. Internet attraverso la sua magmatica espansione (ma non per questo a priori libera e democratica) mette a disposizione non solo informazioni e contatti, ma un materiale tendenzialmente immenso, spesso “invisibile”, se non addirittura sconosciuto. CINEMATOGRAFICA sarà uno spazio dove non troverà cittadinanza una cinefilia esasperata dalla specializzazione e annegata nel vuoto asettico del metacinema. La storia, la politica, la cultura, le arti, le persone, i sentimenti, la ragione, la fantasia, il buio e la luce …: il cinema è tutto questo e. CINEMATOGRAFICA partendo dalla realtà circostante si adopererà per registrarne il battito vitale.

     

BUONA LETTURA!!!

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