Mousiké
L'utopia di Don Chisciotte

di Elisa Ghirardi

 


 

"Siamo fatti della stessa materia dei sogni..."

William Shakespeare

 

 

Cervantes intuì, con immenso estro letterario, l'intenzione poetica di Shakespeare: Don Chisciotte esiste, da sempre, nell'indefinito contorno d' un sogno. Sicuramente gesta cavalleresche, leggende ed incanti hanno tessuto una melodia singolare nella mente di Cervantes, permettendogli di regalarci un sogno, o meglio, l'imperativo assoluto di Don Chisciotte: "la verità immaginaria", unica ed irreversibile, in cui credere ciecamente e con il cuore. L'imprevedibile hidalgo insegue l'utopia di un mondo da difendere e da salvare, andandosene per luoghi sperduti e solitari in cerca di avventure, le più pericolose che la sorte voglia regalargli. Forse la salvezza (l'utopia) sta proprio qui: tra le pagine di un libro dove la normalità è la vera follia da cui fuggire. Le gesta del cavaliere errante trasformano polvere in stelle e come stelle, o strani incubi, durano lo spazio di una sola notte, di un sogno.